mercoledì 14 novembre 2012
mercoledì 31 ottobre 2012
Vendola assolto, "il fatto non sussiste" Forza Nichi. Avanti per un’Italia migliore!
Sono felice
Sono molto felice. Quella di questa mattina è una sentenza che mette fine a una vicenda che per me ha rappresentato ragione di grande dolore e turbamento. Abbiamo vissuto decenni di conflitto incandescente tra politica e giustizia, uno squilibrio continuo tra poteri dello Stato, con un’idea pericolosa, secondo la quale si può minare alle fondamenta il principio dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. È ancora penoso per me vedere il mio nome e cognome associato a figure di reato. Ma ho sempre cercato di rispondere nelle aule di giustizia, perché penso che ci si debba difendere nel processo e non dal processo. Per me è questa è una regola fondamentale.La nostra democrazia è fondata sull’equilibrio tra poteri distinti e indipendenti e anche quando questo ha significato per me bere un calice amaro, ho voluto mostrare ossequio a questo principio. Bisogna avere rispetto e fiducia nei confronti della magistratura, rispetto nei confronti di un ufficio di Procura, quand’anche gli argomenti della Procura dovessero essere spiacevoli. Ho agito introducendo, contro il codice Berlusconi, quello che è stato soprannominato il codice Vendola, nel senso che ho intrapreso una scelta solitaria e non sempre condivisa nemmeno dai miei compagni della mia vita. Io avevo deciso dinanzi alla richiesta di condanna da parte della Procura di congedarmi dalla vita pubblica, perché non sarei stato più in grado di esercitare le mie funzioni pubbliche con onore.
Una volta ho litigato con mio padre sulla parola ‘onore’ che ho sempre considerato una parola ambigua, perché quando si dice “uomini d’onore” si fa riferimento a uomini del disonore. C’è un’incredibile inversione semantica che ha svuotato quella parola di qualunque significato. Mio padre mi disse che bisognava restituire onore alla parola onore. Scoprii che questo era scritto nell’articolo 54 della Costituzione: bisogna esercitare le pubbliche funzioni con disciplina e con onore. Ecco perché nel processo che mi ha visto imputato ho voluto incarnare bene il senso pieno della parola onore.
Sono molto felice anche perché il turbamento non ha riguardato solo me, ma anche la mia famiglia, i miei amici e tante persone che in tutta Italia hanno fiducia, credono in me e nelle idee che io cerco di rappresentare da un’intera esistenza. Sono felice di questo, l’innocenza era scritta nel mio cuore, se è scritta anche in una sentenza di tribunale, la cosa non può che rendermi particolarmente felice. Grazie a tutti per i tanti messaggi di affetto, stima e auguri. Incomincia adesso la mia vera cavalcata per le primarie del centrosinistra.
Nichi Vendola
martedì 16 ottobre 2012
LA VERGOGNA DELL’ UNIVERSITA’ A CUTROFIANO!
Come è facile
laurearsi con scorciatoie e furberie pagando tanti soldi ! È quello che succederà a Cutrofiano tra pochi
giorni.
Difatti con le delibere di G.C. n. 158 e 159
del 2012, il sindaco e la sua giunta
hanno concesso a titolo di comodato gratuito un plesso scolastico, da
cui era stata sfrattata la scuola dell’infanzia creando molti disservizi a tutta la comunità scolastica di Cutrofiano,
ad una società privata a scopo di lucro, curatrice degli interessi di una
delle tante Università telematiche che stanno inquinando la cultura in Italia.
Così, mentre
le Università Statali serie e rinomate pagano gli affitti degli immobili ai
Comuni, a Cutrofiano, il sindaco e la sua amministrazione, non solo si accontentano di brutte e
diseducative fotocopie di università , ma offrono gratuitamente agli affaristi
della cultura anche i beni comunali .
Secondo il
Cnvsu (Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario), questo
modus operandi sta consentendo il
proliferare di un sistema ingiusto, di un business che fa fruttare molti soldi
in modo scorretto, con molte ambiguità e
malcostumi .
Una realtà a
scopo di lucro, dunque, che favorirebbe chi è già maturo permettendogli di
ottenere una laurea a caro prezzo, ma
con il minimo dell’impegno, per far
carriera nella Pubblica Amministrazione.
La
notizia non è stata ben accolta dai cittadini cutrofianesi, specie da coloro i
quali , con sacrifici personali e della propria famiglia, si sono costruiti una
prospettiva di vita senza far ricorso a scorciatoie
e furberie .
In altre
parole, i nostri amministratori hanno messo
in opera il loro concetto berlusconiano di
cultura e di studio, concetto votato, a Cutrofiano, anche dall’ assessora del Partito
Democratico.
Intanto il
gruppo di minoranza del centrosinistra, ha
chiesto la convocazione coatta del Consiglio Comunale per impegnare il Sindaco
e la Giunta Comunale (PDL-UDC-PD) a revocare le delibere della vergogna!
Cutrofiano 16
ottobre 2012
La Consigliera Comunale
Maria Lucia Colì
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